[Intro]

Il vetro prende il cielo
prima che arrivi il sole.
Una bicicletta passa.
Si aprono le scuole.

[Verse]

Nel computer appare una pianta del quartiere,
blocchi colorati, giardini da vedere.
Una donna porta un bimbo al nido aziendale,
poi attraversa il ponte verso il turno mattinale.
Un uomo esce più tardi, un libro sotto il braccio,
saluta il bibliotecario, accorcia il proprio passo.
Architettura come verbo, non soltanto facciata:
se vivi dove lavori, la città va progettata.

[Pre-Chorus]

Non dirmi che era perfetto.
Mostrami invece il disegno:
qualcuno aveva messo
la vita dentro il segno.

[Chorus]

Case di vetro, mattino,
il lavoro non è tutto il destino.
Una stanza per leggere, un cortile vicino,
case di vetro, mattino.
Se la fabbrica occupa metà del tuo giorno,
deve almeno domandarsi che mondo hai intorno.

[Verse]

La macchina mostra sedie arancioni, un tempo piene,
bambini con grembiuli, una mensa e un corso serale.
Vedo anche cancelli, turni, gerarchie:
nessun progetto annulla le contraddizioni mie.
Ma qualcuno ha scritto, sotto una planimetria:
"Il tempo fuori dal lavoro è parte dell'economia."
Rileggo la frase e guardo il mio contratto—
chi progetta oggi il tempo oltre lo schermo del progetto?

[Chorus]

Case di vetro, mattino,
non chiamatelo soltanto destino.
Una scuola, una panchina, un percorso vicino,
case di vetro, mattino.
Se la tecnica occupa metà del nostro giorno,
deve ancora domandarsi che vita ha tutto intorno.

[String Interlude]

[Bridge]

Una casa non è salario.
Una biblioteca non è premio.
Un asilo non cancella
un ordine ingiusto.
Ma quando una città entra
nel foglio del progettista,
la parola "produzione"
diventa un poco più vasta.

[Final Chorus]

Case di vetro, mattino,
ora il sole arriva fino al seminterrato vicino.
Dalla fabbrica alla strada corre lo stesso destino,
case di vetro, mattino.
Non voglio ricostruire il mondo com'era allora,
voglio capire perché quella domanda vale ancora.

[Outro]

La planimetria si chiude.

Resta acceso un quadrato.

Biblioteca.

Poi un altro.

Asilo.

Poi la macchina apre
un documento senza titolo.
